Dopo Imola e Monaco, la seconda 'tripletta' della stagione di Formula 1 si conclude domenica su un'altra pista iconica, quella di Barcellona, sede del Gp di Spagna.

E' uno degli appuntamenti più attesi perché si tiene su un tracciato che unisce lunghi rettilinei e curve ad alta, media e bassa velocità, quindi molto completa sotto l'aspetto tecnico ed aerodinamico.

In più, quest'anno ospiterà l'entrata in vigore della modifica ad una direttiva tecnica della Fia per ridurre la tolleranza alla flessibilità delle ali anteriori.

L'obiettivo é riallineare le prestazioni, soprattutto tra i top team. In attesa di vederne gli effetti in pista, esperti e commentatori si sono divisi abbastanza equamente tra chi ritiene che la novità possa influenzare le prestazioni e chi pensa che inciderà ben poco. Comunque, un cambio di regolamenti a stagione in corso che ha sollevato più di un mugugno. L'effetto dell'abbassamento - si parla di pochi millimetri - con l'aumentare della velocità per guadagnare sui rettilinei é comune a tutte le squadre. Ma McLaren lo ha estremizzato, tanto che in molti hanno seguito le sue orme.

Ecco perché da domani, con l'inizio delle libere, gli occhi saranno puntati soprattutto sulle due macchine papaya. Soffriranno la novità più di altre? Nella conferenza stampa del giovedì, non poteva mancare una domanda in merito a Lando Norris, che guida appunto una McLaren.