Non perché l’etere fosse priva della sua pungente promessa di brezza marina o che la luce dallo splendido sole che bacia quasi sempre il Principato, danzando sulle onde, non riflettesse quell’argento liquido che si insinua nel cuore, facendo vibrare i cuori dei tifosi, riportando alla memoria le pagine di storia scritte su quell’asfalto in ottantadue anni di Grand Prix.
Ma l’edizione 2025 di questo appuntamento di Formula 1 è purtroppo iniziata in un modo molto noioso così come quasi analogamente è terminata: non c’era il solito sano tipo di ‘sale’ di un’atmosfera stimolante ma se mai quello più sciapo, anestetico di una placida quanto inesorabile quiete. Si sa che a Monaco è così: la storia ci ha abituati che in certe edizioni non succede niente di niente a lungo e poi nell’arco di pochi minuti c’è il finimondo. Oggi però niente: nella vicina Liguria, direbbero che la torta di riso è finita. Non è successo proprio niente di così rilevante da schiodare la McLaren dalla sua pole position e dalla possibilità di essere surclassata dalla Ferrari di Leclerc, che poteva farcela davvero. Così come nessuno evento significativo ha dato chance a Verstappen, che dal canto suo ha progettato e messo a terra una strategia da manuale: ma l’assenza di imprevisti lo ha visto sperare in un miracolo che non c’è stato. Una strategia perfetta ma disperata, che non ha pagato. Roba che se l’avesse fatta la Ferrari sarebbe stata attaccata malamente, invece comunque Verstappen, grazie a un passo gara da paura, è riuscito a non ‘pagare’ un prezzo troppo alto.










