Un quadro in rallentamento per le province di Lucca, Massa Carrara e Pisa nel 2024, con alcuni settori che si sono distinti per la loro resilienza, come il turismo e i servizi, mentre il commercio si è confermato il settore più in difficoltà, e le attese per il 2025 mostrano forti differenziazioni territoriali, si profila con una lieve crescita del valore aggiunto ma il sentiment degli imprenditori mostra un quadro più cauto e diversificato.

E' quanto emerge dai risultati di ClimaImpresa, indagine realizzata presso le aziende del territorio presentato oggi nella sede di Pisa della Camera di commercio della Toscana nord ovest dove è stato illustrato il Rapporto economia 2025.

L'evento ha offerto una fotografia dell'andamento economico e delle prospettive future delle province di Lucca, Massa Carrara e Pisa.

Il Rapporto economia, frutto della collaborazione fra la Camera di commercio della Toscana nord ovest e l'Istituto studi e ricerche (Isr) si colloca in un contesto ancora instabile, segnato da turbolenze, tensioni e nuove pressioni sui mercati.

Massa-Carrara si mantiene ottimista con un saldo positivo di +14 punti percentuali per le previsioni sul fatturato 2025, Lucca è più incerta con un saldo di -6 punti percentuali, e Pisa è decisamente pessimista con un saldo di -20 punti percentuali. A livello territoriale, la provincia di Massa-Carrara ha mostrato gli andamenti più favorevoli per il fatturato nel 2024 con un saldo di +18 punti percentuali (42% delle imprese con fatturato in aumento, 24% in diminuzione), seguita da Lucca con un saldo di +12 punti percentuali (37% aumento, 25% diminuzione). La provincia di Pisa ha registrato lo scenario più critico, con un saldo negativo di -11 punti percentuali (26% aumento, 37% diminuzione). "Il 2024 è stato un anno complesso per la nostra economia, ma ancora una volta il tessuto imprenditoriale ha saputo dimostrare resilienza e capacità di adattamento - dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di commercio della Toscana nord ovest -. La vera sfida, ora, è fare del 2025 un anno di rilancio, trasformando la prudenza in leva per nuove opportunità di crescita. Le nostre imprese si stanno già muovendo in questa direzione, attraverso una pianificazione economico-finanziaria attenta, un'accelerazione decisa sul fronte della digitalizzazione e, soprattutto, una crescente collaborazione tra aziende. In questo percorso, i Distretti tecnologici regionali, assieme al sostegno camerale alle piccole e medie imprese, possono giocare un ruolo chiave: valorizzarli pienamente significa puntare su un modello capace di guidare la transizione verso un'economia più moderna e sostenibile".