Esseri senzienti che provano sentimenti, e come tali vittime dirette di reati e non più oggetti o proprietà. Questa la riforma approvata oggi in via definitiva dal Senato, che segna una svolta epocale nella tutela degli animali in Italia. Un passaggio storico, che modifica il Codice penale e quello di procedura penale, sancendo finalmente il superamento dell’antropocentrismo giuridico: non più reati “contro il sentimento per gli animali”, ma direttamente “contro gli animali”. “Si tratta di un passo avanti di portata storica - afferma l’onorevole Michela Brambilla, prima firmataria della legge -: una riforma attesa da vent'anni, un grande traguardo di cui dobbiamo tutti essere fieri, in nome di tutte le vittime mute e indifese, di Angelo, Leone, Aron, Grey e tutti gli animali che sono morti per la crudeltà dell'uomo. Una grandissima vittoria per l’Italia e per tutti coloro che amano gli animali e li vogliono vedere rispettati”.
Il Senato approva ddl per i reati contro gli animali, ecco che cosa prevede la nuova legge
29 Maggio 2025
Esseri senzienti con sentimenti
Questo perché, come sottolinea Brambilla, “cambia finalmente la prospettiva - spiega la deputata - il titolo IX del codice penale non tutelerà più il sentimento dell’uomo per gli animali ma direttamente gli animali, vittime dei reati, esseri senzienti. Nei casi più gravi chi uccide un animale rischierà fino a quattro anni di carcere e 60 mila euro di multa, se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze. In caso di maltrattamento si prevede la reclusione fino a due anni e 30mila euro di multa. Tutte le pene potranno essere ulteriormente aumentate di un terzo, in presenza di una tra queste tre aggravanti: se i fatti sono commessi alla presenza di minori, nei confronti di più animali, se sono diffusi attraverso strumenti informatici e telematici”.











