"Dei 95 istituti visitati, la metà si trova fuori dal contesto urbano, mentre l'altra metà dentro il contesto urbano e di questi ultimi solo otto sono di recente costruzione e 19 risalgono a prima del 1900.
In trenta istituti sui 95 visitati c'erano celle in cui non erano garantiti tre metri quadri calpestabili per ogni persona".
È quanto scrive l'associazione Antigone nel suo rapporto 'Senza Respiro'.
Secondo il dossier, inoltre, negli istituti viene fatto "un diffuso uso di terapie psicofarmacologiche, il 44,25% delle persone detenute fa uso di sedativi o ipnotici, il 20,4% utilizza stabilizzanti dell'umore, antipsicotici e antidepressivi".
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