Roma – Superare una delle crisi del settore più difficile a livello globale. È questa la macro sfida che ha di fronte il nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa. Crisi che si inserisce in una fase complessa a livello geopolitico, tra le guerre commerciali, che possono condizionare in maniera pesante il comparto, e un competitor come la Cina che chiuderà il 2025 con circa 30 milioni di auto prodotte, più di Europa e America insieme. Poi c’è tutta la partita della transizione verso l’elettrico, impostata dalla Ue, e la data del 2035: percorso che per ora, nonostante gli appelli delle case produttrici, ultimo in ordine di tempo quello del presidente di Stellantis John Elkann e dell’ad di Renault Luca de Meo, non è cambiato.

Filosa ad di Stellantis. Elkann: “L’uomo giusto per il nuovo sviluppo”

di Diego Longhin

29 Maggio 2025

Una sfida difficile per Filosa che dovrà rimettere sulla giusta strada il gruppo italo-francese. L’anno scorso i ricavi dell’azienda sono calati del 17% a 156,9 miliardi e i profitti sono scesi del 70% a 5,5 miliardi.