Per il trasporto aereo sudamericano non è un momento facile se un altro vettore si è visto costretto ad accedere alla procedura del «Chapter 11» per ristrutturare il suo debito ed evitare la bancarotta. Azul è l’ultima compagnia aerea ad avere presentato istanza di fallimento presso il Tribunale di New York accedendo alla procedura della ristrutturazione del debito attraverso il «Chapter 11» che prevede per le società in difficoltà finanziarie di continuare ad operare mentre ristrutturano i debiti.

La compagnia aerea brasiliana era stata fondata nel 2008 per sfidare le major del paese latino-americano, LATAM Airlines e Gol Linhas Aereas, specializzandosi sui collegamenti con le piccole e medie città, ma la crisi valutaria e l’aumento dei costi ha spinto il vettore a cercare alleanze sfociate in un potenziale deal con la stessa concorrente Gol per creare un gruppo aeronautico con una quota del mercato brasiliano del 60%, accordo al momento ancora sulla carta.

Il mancato merger ha messo in ulteriore difficoltà il vettore che ora punta ad alleggerire l’indebitamento di oltre 2 miliardi di dollari con un accordo con le principali parti interessate, tra cui United Airlines, American Airlines e la società del leasing di aeromobili AerCap che si sono impegnate con un finanziamento di circa 1,6 miliardi di dollari. Una volta completata la ristrutturazione, l’azienda punterà a raccogliere 950 milioni di dollari attraverso un aumento di capitale. La protezione fallimentare è stata presentata negli Stati Uniti perché la maggior parte degli investitori di Azul è straniera e i suoi obbligazionisti sono in gran parte basati in America. Nel frattempo, continuerà ad operare e a volare normalmente.