Martina uccisa a colpi di pietra in testa dall'ex Alessio Tucci: «Ha continuato a colpire la 14enne quando era inerme». Lei scriveva: ti ho ferito ma voglio sposarti

mercoledì 28 maggio 2025, 16:48 - Ultimo agg. 16:49

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di Redazione web

AFRAGOLA (NAPOLI) - Il corpo senza vita abbandonato nel campo sportivo, in un vecchio armadio del palazzo, a pochi passi dalla sua casa, la stessa dalla quale si era allontanata, lunedì 26 maggio, Martina Carbonaro. La 14enne era infatti scomparsa proprio pochi giorni fa. E da allora tutti si sono mobilitati per cercare la ragazzina. La speranza, però, è stata stroncata dalla notizia del ritrovamento del suo corpo, ormai privo di vita, nell'alloggio adiacente allo stadio Moccia di Afragola. Una casa in disuso, ormai, da tempo. A ritrovare il cadavere in quello stabile diroccato sono stati i carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna. A confessare l'omicidio di Martina è stato proprio dall'ex fidanzato 19enne Alessio Tucci, a poche ore dal ritrovamento. Il giovane è stato fermato nella notte dai carabinieri, fornendo le prime ammissioni. Martina sarebbe stata uccisa con dei colpi di pietra in testa dall’ex fidanzato, che ha poi nascosto il corpo in quel vecchio alloggio. Colpi che non si sarebbero fermati nemmeno quando la 14enne era ormai esanime per terra. La giovane avrebbe incontrato l'ex fidanzato per un ultimo, ma fatale, appuntamento: nessuna fuga, nessuna volontà di scappare. Solo un altro nome nella lunga lista dei femminicidi che conta, solo nel mese di maggio 2025, 6 vittime.