Martina Carbonaro si stava voltando. Aveva già deciso: la storia con Alessio Tucci, 17 anni, era finita. Lui, invece, non accettava il rifiuto. È in quell’istante, mentre la ragazza girava le spalle, che è arrivato il primo colpo. Alla nuca. Poi altri tre, inferti con un masso. Una violenza che ha provocato un trauma cranico letale, ma non la morte immediata: l’agonia di Martina Carbonaro, 14 anni, potrebbe essere durata fino a un’ora.

È questo il quadro ricostruito dall’autopsia disposta dalla Procura di Napoli Nord e affidata alla dottoressa Raffaela Salvarezza, dirigente della Asl Napoli Nord. Il corpo della giovane è stato ritrovato la notte del 28 maggio scorso all’interno dell’ex stadio comunale di Afragola, abbandonato da anni e divenuto la scena di un delitto che ha scosso l’Italia intera.