L’interesse di Meta per i dati personali degli utenti non è cosa nuova.

Dopo quasi un anno di dibattito e dubbi sulla legittimità del trattamento dei dati personali degli utenti, Meta ha annunciato a metà aprile di volerli utilizzare per addestrare la sua Intelligenza artificiale e chiede agli utenti di esercitare il diritto di opposizione piuttosto che chiedere il consenso al trattamento dei dati personali.

Il Garante della privacy si è attivato assieme alle altre Autorità europee per valutare quanto le pratiche messe in atto da Meta siano in linea con la normativa europea sulla privacy (Gdpr) e quanto il diritto di opposizione che i cittadini europei possono esercitare sia effettivamente rispettato dall’azienda.

Il caso precedente: giugno 2024

Sembra di vivere un déjà-vu.