Dal 27 maggio in Europa e in Italia Meta inizia ad allenare i propri modelli di intelligenza artificiale utilizzando le informazioni pubbliche che gli utenti maggiorenni hanno pubblicato su Facebook e Instagram come post, foto, commenti, like e storie.

La data è stata concordata con l'Autorità garante irlandese che intrattiene i rapporti con la società di Mark Zuckerberg che ha lì la sede centrale internazionale e il data center e che, dopo aver esaminato le proposte di Meta e in seguito al feedback delle altre autorità di controllo europee ha "formulato una serie di raccomandazioni in merito al potenziale impatto sui diritti di protezione dei dati delle persone".

Dal confronto, si legge sul sito dell'autorità irlandese, Meta ha "implementato una serie di misure e miglioramenti significativi", tra cui gli avvisi di trasparenza aggiornati per gli utenti; un modulo di obiezione aggiornato e più facile da usare; la previsione di un periodo di preavviso più lungo per gli utenti e informazioni sui controlli disponibili per modificare tutti i post pubblicati da pubblici a privati, al fine di evitare la formazione per il modello.

In questo periodo cuscinetto gli utenti che volevano, hanno avuto la possibilità di opporsi all'uso dei loro dati per allenare l'IA di Meta attraverso un modulo. E' stato inviato dalla società da aprile in poi via mail, ma si trova anche sul proprio profilo Facebook e Instagram nella sezione 'Centro sulla privacy'. "Accoglieremo la tua opposizione", è la risposta di Meta all'invio del modulo.