Circa 47 persone sono rimaste ferite, in gran parte a causa di colpi d'arma da fuoco sparati dall'esercito israeliano (Idf), quando migliaia di persone si sono riversate ieri in un nuovo centro di distribuzione di aiuti a Gaza: lo ha reso noto oggi un alto funzionario delle Nazioni Unite.

"Ci sono circa 47 persone rimaste ferite" nell'incidente di martedì, ha detto ai giornalisti a Ginevra Ajith Sunghay, capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi. "La maggior parte dei feriti è dovuta a colpi d'arma da fuoco", ha sottolineato, aggiungendo che "si trattava di colpi d'arma da fuoco dell'Idf".

"L'esercito israeliano non ha sparato sui civili ieri nel centro di distribuzione aperto dalla Gaza Foundation" vicino Rafah, nel sud di Gaza. "I soldati israeliani hanno "sparato colpi di avvertimento in aria, nell'area esterna al sito, in nessun modo verso le persone", ha dichiarato all'Afp il portavoce dell'esercito Olivier Rafowicz rispondendo dopo che l'Idf è stato sollecitato da un funzionario delle Nazioni Unite che aveva riferito di numerosi feriti da arma da fuoco. "Stiamo verificando le informazioni dell'Onu. Al momento non abbiamo informazioni in merito", ha detto il portavoce.