Circa 47 persone sono rimaste ferite, in gran parte a causa di colpi d'arma da fuoco sparati dall'esercito israeliano (Idf), quando migliaia di persone si sono riversate ieri in un nuovo centro di distribuzione di aiuti a Gaza: lo ha reso noto oggi un alto funzionario delle Nazioni Unite.
"Ci sono circa 47 persone rimaste ferite" nell'incidente di martedì, ha detto ai giornalisti a Ginevra Ajith Sunghay, capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi. "La maggior parte dei feriti è dovuta a colpi d'arma da fuoco", ha sottolineato, aggiungendo che "si trattava di colpi d'arma da fuoco dell'Idf".
Le autorità di Hamas affermano che 17 persone sono state uccise negli attacchi israeliani dall'alba nel nord di Gaza, di cui otto facevano parte della stessa famiglia. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo Afp si tratta della famiglia di Osama al-Arbeed, rimasto ferito, che lavora come videomaker e montatore presso un'organizzazione di produzione cinematografica locale.
Almeno 15 persone sono state uccise dalle prime ore di questa mattina in seguito agli attacchi dell'esercito israeliano (Idf) in tutta Gaza: lo hanno reso noto fonti mediche, come riporta Al Jazeera. L'emittente tv aggiunge che almeno otto di loro sono morte in un raid dell'Idf contro l'abitazione di un giornalista, Osama al-Arbid, nella zona di as-Saftawi, nel nord della Striscia. Il giornalista sarebbe sopravvissuto al bombardamento, secondo un video che mostra mentre viene estratto dalle macerie dell'edificio colpito.






