Jan Lisiecki ricorda, sia nel modo di suonare che nell’approccio, altri pianisti dell’Est europeo, dove ha le sue radici. Canadese di genitori polacchi, i suoi toni raccolti ma appassionati ci riportano all’ungherese Andras Schiff o a Zimerman. La riservatezza, l’understatement sono inusuali per un giovane di 30 anni, lodato per il suono elegante, sofisticato, pieno di colori e sfumature.
Jan Lisiecki: «I bimbi prodigio? Una parola che detesto, sono dei piccoli mostri, quante finte illusioni...»
Il grande pianista canadese il 28 suona alla Scala. «Questo mestiere come diceva Carlos Kleiber esprime la nostalgia di una perfezione che non esiste»






