La riapertura del caso Garlasco a 18 anni dal delitto di Chiara Poggi per il quale è in carcere in via definitiva il fidanzato Alberto Stasi ma vede indagato per omicidio in concorso Andrea Sempio, sta dominando talk show e social. L'attenzione dell'opinione pubblica è altissima e i protagonisti della "narrazione" sono necessariamente gli avvocati del caso. Dai difensori di Alberto Stasi, Antonio De Rensis e Giada Bocellari, a quelli di Sempio ossia Massimo Lovati e Angela Taccia, che dibattono in tv quotidianamente in una sorta di processo anticipato. Ora l'osservatorio deontologia dell'Unione delle Camere Penali Italiane chiede un freno. Gli avvocati possono comunicare "con i media" per "l'esclusivo interesse del diritto di difesa dell'assistito" ma devono "assolutamente" evitare che la "propria esposizione mediatica possa apparire, anche solo indirettamente, di carattere autopromozionale", ammonisce l'associazione degli avvocati sui rapporti fra avvocatura, mezzi di informazione e social network sul caso del delitto di Garlasco.