Dopo esempi provenienti dalla realtà americana, anche in Europa arrivarono le vetture che oggi chiamiamo station wagon, e la prima, nel 1950, fu la Peugeot 203 Break.
Una tipologia di auto che, attualmente, dopo 75 anni, è ancora presente nel listino della casa del leone e che offre maggiore modulabilità interna e versatilità rispetto alle berline.
Tutto originò dall'interesse di Peugeot per familiari made in USA, vetture con telaio allungato e padiglione ampliato per aumentarne la capacità di carico che, nel tempo, si trasformarono in veicoli più vicini ad un'automobile che ad un furgone.
Proprio nel cercare di comprendere l'eventuale interesse degli automobilisti europei per questo genere di modelli, la casa francese, nel 1950, lanciò la 203 Break, lunga 4,58 metri e con un passo di 20 centimetri più lungo rispetto alla versione berlina. La risposta del mercato fu di interesse, visto che tra il 1950 e il 1956 ne furono vendute 61.000 unità. Merito delle tre file di sedili, della possibilità di ospitare fino a 8 passeggeri, e del pratico portellone posteriore ad apertura laterale.
Due le versioni proposte: Familiare e Commerciale, con la seconda simile a un piccolo furgoncino e priva del divanetto posteriore. La 203 Fourgonette, invece, era un mezzo commerciale senza vetri posteriori e lunotto che vennero sostituiti da lamierati ciechi.






