Cent’anni di presenza industriale in Italia: è questo l’anniversario che segna il nuovo capitolo della storia di Peugeot nel nostro Paese. Il traguardo cade nel 2026 e riporta l’attenzione su un legame costruito in oltre un secolo, fatto di pionieri, competizioni, produzione locale e collaborazioni che hanno inciso profondamente nella storia dell’auto europea.
Agli albori della produzione industriale
La relazione tra il marchio del Leone e l’Italia, in realtà, inizia molto prima. La prima vettura a circolare nel nostro Paese fu una Peugeot Tipo 3, arrivata il 2 gennaio 1893, in un’epoca in cui l’automobile era ancora una curiosità tecnica per pochi appassionati.
A fine Ottocento compaiono già le prime partecipazioni sportive: nel 1898 un triciclo Peugeot prende parte alla Torino-Asti-Torino e un altro accompagna l’inaugurazione della nuova sede dell’Automobile Club a Torino, segnali di un interesse che cresce rapidamente.
Nei primi anni del Novecento le importazioni si concentrano a Torino, con l’imprenditore Picena che porta in Italia oltre cento esemplari della piccola Peugeot Bébé. Dopo la Prima guerra mondiale, però, il protezionismo europeo rende più conveniente assemblare le auto sul posto.






