Non ritrova slancio il mercato dell’auto in Europa, con immatricolazioni in stallo nel mese di aprile (-0,3%) e volumi in linea con l’anno scorso nel primo quadrimestre, con lo 0,4% di registrazioni rispetto al 2024. Il mercato dell’auto dell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk) chiude il primo quadrimestre dell’anno con all’attivo 4 milioni e 459.087 autovetture, volumi al di sotto di quelli pre-Covid di quasi il 20%.

Nei cinque maggiori mercati dell’Europa Occidentale la contrazione più forte rispetto ai livelli ante-crisi viene fatta però registrare dalla Francia che accusa un calo del 26% sul 2019 seguita dalla Germania (-23,8%), dal Regno Unito (-18,7%), dall’Italia (-18,2%) e dalla Spagna (-13,4%). «A fronte di questa situazione non si può, poi, certo dire che siano stati fatti significativi passi avanti nella elettrificazione del parco circolante» commenta Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor.

Nel mese le vendite di Volkswagen sono rimaste a livello del 2024 così come per Stellantis (-0,5%) sebbene da inizio anno i tedeschi abbiamo accresciuto i volumi del 4,5% mentre il Gruppo guidato pro tempore da John Elkann è sotto del 9,6% rispetto alle immatricolazioni di un anno fa, con performance positive però per i marchi Peugeot, Jeep e Alfa Romeo.