Fino a 1 bambino su 10 in età scolare soffre di enuresi notturna, ma oltre il 65% non riceve alcuna diagnosi, né trattamento. Un disturbo considerato ancora «di passaggio», che invece può compromettere il benessere psicologico e sociale del bambino, minare la fiducia in sé stessi, ostacolare la partecipazione alla vita sociale e scolastica, interferire con la qualità del sonno e, nei casi persistenti, compromettere anche la sfera affettiva e sessuale nella vita adulta.