Irritabilità, affaticamento, urine di colore scuro, secchezza delle labbra, occhi infossati. Sono alcuni dei segnali di un bambino male idratato che dovrebbero alzare il livello di attenzione di un genitore. La disidratazione nei bambini rappresenta quasi il 30% delle ospedalizzazioni pediatriche considerate evitabili ed è uno dei problemi di salute più comuni nei piccoli. Eppure, si tratta spesso di una questione sottovalutata o addirittura non riconosciuta dai genitori, nonostante, in certi casi, possa diventare un’emergenza e avere serie conseguenze. E con le giornate sempre più calde e le temperature da record bere diventa una priorità.
Segnali a cui i genitori non fanno caso
“Nella nostra società la preoccupazione per la salute dei bambini mette al centro la febbre e il fatto di non avere appetito” – spiega Alberto Ferrando, presidente dell’Associazione pediatri extraospedalieri della Liguria. “Ma anche un bambino senza febbre può stare male. Il problema è che molte volte ai genitori sfugge il comportamento anomalo, diverso dal solito, del proprio figlio. Ad esempio, un’eccessiva sonnolenza, dolori addominali persistenti, il fatto che il bambino faccia poca pipì o una rapida perdita di peso, che avviene nel giro di 24 ore, sono dei segnali che dovrebbero metterci in allarme e spingerci ad andare da un pediatra”.







