Una quindicina di consiglieri comunali torinesi, appartenenti a forze di centrosinistra e al Movimento 5 Stelle, hanno aderito per un giorno allo sciopero della fame in sostegno alla popolazione di Gaza e per sollecitare una soluzione diplomatica ai conflitti in Palestina e in Ucraina. L’azione si inserisce nell’ambito della campagna nazionale “Digiuno per Gaza” e ha coinciso con la giornata di lavori dell’assemblea comunale nella Sala Rossa.

«Serve una svolta diplomatica»

Attraverso questo gesto simbolico, i consiglieri hanno voluto lanciare un messaggio chiaro: è urgente aprire un canale sicuro e stabile per l’invio di aiuti umanitari a Gaza, che permetta l’accesso di personale medico e delle organizzazioni non governative. «Le persone sono intrappolate, serve soccorso immediato», si legge nella nota congiunta firmata dai partecipanti.

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