Oggi, mercoledì 22 ottobre alle 18,30 all’Antica tettoia dell’orologio di Porta Palazzo. Sono ora e luogo di ritrovo del nuovo corteo in sostegno della Palestina, il primo a Torino dopo l’accordo per il cessate il fuoco sulla striscia di Gaza, firmato il 10 ottobre, che sta dando alcuni segni di cedimento. Questo a causa della ripresa dei bombardamenti israeliani sul territorio palestinese e del parziale blocco dell’ingresso degli aiuti umanitari.

L’ANALISI

Accordi di pace, il muro dei coloni

Attivisti e attiviste – sotto la guida del coordinamento di Torino per Gaza e dei vari comitati studenteschi – hanno dunque deciso di riprendere i cortei, in quanto, fin dai giorni subito successivi all’accordo, avevano detto che si trattasse di una «pace ingiusta» per i palestinesi. E dopo la ripresa dei bombardamenti hanno sentito l’urgenza a tornare a farsi sentire: «La lotta non è finita». L’iniziativa si svolge a un mese dallo sciopero che aveva paralizzato tutta Italia a settembre.

«Il regime israeliano ha trovato il modo di far proseguire il genocidio – scrivono i comitati studenteschi sui social –. Si parla di ritorno al cessate il fuoco, ma il valore dell’accordo per Israele è chiaro: distrarre le persone all’estero e convincerle che si sia raggiunta la “pace”, per poi proseguire con il genocidio». L’intento della manifestazione nel frattempo si è evoluto: «Organizziamoci per disarmare Israele. Fermare questo genocidio è ancora responsabilità dei popoli».