Anche Torino, insieme a molti altri Comuni italiani, aderisce alla campagna «24 maggio – 50.000 sudari per Gaza» e ha esposto un lenzuolo bianco sulla facciata di Palazzo Civico. Un flash mob silenzioso, promosso a livello nazionale sui social con l’hashtag #ultimogiornodigaza che si propone di far riflettere sul dramma in corso, per chiedere corridoi umanitari e la fine dei bombardamenti.
«Non possiamo restare indifferenti davanti a questo conflitto - dice il sindaco, Stefano Lo Russo -. Gli attacchi criminali del 7 ottobre, come il dramma degli ostaggi, hanno segnato una ferita profonda in Israele. Così come, ogni giorno, a Gaza, continuiamo ad assistere a sofferenze indicibili che ci interrogano nel profondo delle nostre coscienze».
Il «sudario» esposto a Palazzo Civico «è un gesto simbolico con cui vogliamo accendere i riflettori su un dramma umanitario auspicando al più presto la fine del conflitto – prosegue il sindaco -. Tolta la parola alle armi, potremo concentrarci sull’aiuto alla popolazione e sulla ricostruzione delle città e dei territori palestinesi». Torino, anche attraverso l’Anci, si è detta pronta a fare la sua parte «mettendo in campo tutto l’aiuto necessario».











