«Non ti ci abitui mai... Sono cose che toccano il cuore. Oscilli tra sentire dolore e percepire speranza, è dura non piangere. Ma è bello che queste persone abbiano trovato a Firenze una seconda casa; in attesa di tornare alla loro casa». Nel giorno dei lenzuoli bianchi, «come sudari», ai balconi e alle finestre per l’iniziativa «L’ultimo giorno di Gaza», nata dall’appello di Tomaso Montanari #50.000sudari per Gaza, e che ha visto l’adesione di migliaia di persone in Toscana e non solo (con altrettanti post su Internet) , a Firenze sono stati accolti 22 familiari di bambini di Gaza che un anno fa sono stati curati dall’ospedale Meyer. La sindaca Sara Funaro era ad aspettarli, assieme al vescovo Gherardo Gambelli, all’imam Izzedin Elzir e agli operatori della Madonnina del Grappa e della Caritas. «In un giorno che non dimenticherò», dice Funaro.