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Venerdì un attacco aereo israeliano ha colpito la casa di due medici dell’ospedale Nasser di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza, uccidendo 9 dei loro 10 figli. Quando è successo la madre, la pediatra Alaa al Najjar, era in servizio in ospedale; il padre, Hamdi al Najjar, era appena rientrato in casa dopo averla accompagnata al lavoro. Al momento Hamdi al Najjar è ricoverato in terapia intensiva e l’unico figlio sopravvissuto della coppia, che ha 11 anni, è stato operato per le gravi ferite. Il maggiore dei figli uccisi aveva 12 anni e il più piccolo 7 mesi, e i corpi di due di loro sono ancora sotto le macerie, ha fatto sapere il ministero della Salute di Gaza.
Il caso ha ricevuto grande risonanza sia sui media internazionali sia su quelli italiani per l’eccezionalità della tragedia che ha coinvolto la famiglia al Najjar, anche se non è la prima volta che una famiglia palestinese subisce un gran numero di lutti in una stessa occasione o nel corso di più attacchi israeliani su Gaza.
La storia degli al Najjar è stata inizialmente diffusa dai media britannici, anche grazie ai racconti di Graeme Groom, un chirurgo che in questi giorni lavora all’ospedale Nasser e che ha operato il ragazzino superstite, Adam. BBC News ha verificato un video diffuso dal ministero che mostra il recupero di alcuni piccoli corpi dalle macerie a Khan Yunis.










