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Scrollando tra le immagini associate ad aforismi che si trovano su internet si incontrano molte citazioni attribuite a un numero piuttosto limitato di personaggi famosi. E molto spesso si tratta di citazioni false. Succede per esempio con lo scrittore Ernest Hemingway e con Albert Einstein, con il Dalai Lama e Jim Morrison. Esistono addirittura dei meme che prendono in giro questo fenomeno, come quello in cui il volto del sedicesimo presidente degli Stati Uniti è accompagnato dalla frase: «“Non credere a tutto quello che leggi su internet solo perché c’è una foto con una citazione di fianco” – Abraham Lincoln».
Tra i personaggi che compaiono di più in questo genere di contenuti c’è probabilmente Winnie the Pooh, l’orsetto antropomorfo giallo creato dallo scrittore inglese Alan Alexander Milne negli anni Venti del secolo scorso. Diventato famoso prima grazie a due libri per ragazzi e poi per una serie di cartoni animati di Disney, Winnie the Pooh è spesso associato a un certo tipo di innocenza, spontaneità e semplicità d’animo, riflesse spesso nelle citazioni a lui attribuite. Forse la più diffusa è quella che compare nell’immagine in cima a questo articolo, in cui Pooh dice: «Che fortunato che sono, ad avere qualcosa a cui è così difficile dire addio».






