Quarant’anni fa su Nature venne pubblicato il primo articolo scientifico che ci ha fatto conoscere l’esistenza del buco dell’ozono. Secondo gli autori, la riduzione del 40% dello strato di ozono era dovuta ai clorofluorocarburi (Cfc), i gas delle bombolette spray, dei frigoriferi e dei condizionatori d’aria. Quarant’anni dopo, il riscaldamento globale è diventato l’emergenza che oggi tutti quanti conosciamo. Gli effetti del climate change sono costantemente misurati da università, centri di ricerca ed enti pubblici e privati.
Clima, quando i dati cominciano a sparire è un brutto segnale, per tutti
I tagli al budget scientifico negli Stati Uniti stanno mettendo in allarme ricercatori e un pezzo della comunità scientifica per la potenziale perdita di dati fondamentali per la comprensione del nostro pianeta







