Si è soliti presentare la filosofia di Marx come un capovolgimento di quella di Hegel: un sistema a testa in giù, ossia che poggiava sulla testa (idealismo) viene rimesso sui suoi piedi (materialismo). Ma ovviamente non è andata così: Hegel è morto nel 1831 e Marx, nato a Treviri nel 1818, si è iscritto all’università di Berlino nel 1836. E più che preoccuparsi del problema, squisitamente teorico, del come capovolgere il sistema di Hegel, Marx si è impegnato a trovare nel mondo intorno a lui un equivalente sensibile e storicamente accessibile di quel sistema, e lo ha trovato nel capitale industriale che in quel tempo stava invadendo il mondo con la sua vocazione totalizzante e con la sua forza meccanica, e che dà il titolo alla sua opera maggiore, Il Capitale, il cui primo libro è uscito nel 1867, mentre gli altri due sono usciti postumi (Marx muore nel 1883) nel 1885 e nel 1894.