Milano, 23 mag. (askanews) – Sono 157 le vigne urbane censite in 35 Paesi, 108 delle quali in Europa, per una superficie complessiva di oltre 600 ettari. Praga è la città europea con il maggior numero (16) ma è l’Italia a detenere il primato globale, con 32 vigne urbane distribuite in 15 città. In testa Venezia con 7 vigne, seguita da Roma (4), Bolzano (3), e da Napoli, Milano e Catania, dove se ne contano due ciascuna.
Questi i dati del primo “World Urban Vineyards Atlas”, presentato a Roma durante la 15esima edizione della Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, promossa dall’Associazione italiana sommelier (Ais). Il convegno, dal titolo “Vigne urbane, giovani e rigenerazione delle città”, si è tenuto al ministero dell’Istruzione e del Merito ed è stato curato da Urban Vineyards Association.
“Questa edizione della Giornata si è tenuta nel luogo più adatto per discutere di giovani e formazione” osserva il presidente di Ais, Sandro Camilli, spiegando che “abbiamo premiato cinque istituti scolastici con borse di studio per la promozione della cultura del vino e dell’olio come strumenti di crescita, innovazione e futuro sostenibile”. Camilli evidenzia inoltre come il tema delle vigne urbane sia stato scelto per “rafforzare la consapevolezza del legame tra mondo rurale e metropolitano”.






