Correva e camminava. Camminava e correva. Lungo viale Giulio Cesare, via Ottaviano, viale Angelico. E poi in piazza Risorgimento, via Santamaura, via delle Mura Vaticane. Fino a via della Conciliazione. Ogni giorno macinava chilometri a piedi, apparentemente senza una méta precisa. Lo vedevano in tanti, hanno finito per chiamarlo «Forrest Gump», come il protagonista dell'omonimo film di Robert Zemeckis, con Tom Hanks che corre ininterrottamente per dimenticare una pena d'amore. E anche Ingmar, 45 anni, ex artigiano tedesco, forse lo faceva spinto da una delusione sentimentale. Che però ha scavato molto di più nella sua psiche fino a fargli perdere la ragione. È diventato un clochard, ma di questo ci è accorti solo negli ultimi tempi, perché per dodici anni, da quando è scomparso dalla sua abitazione a Colonia, in Germania, nessuno sapeva che fine avesse fatto.