"Penso e spero che nessuno si opponga a inserire più controlli possibili contro infiltrazioni mafiose. Non penso che il Quirinale sia contro gli organismi antimafia. Chiediamo semplicemente che per il Ponte sullo Stretto di Messina ci siano gli stessi controlli che ci sono stati per il ponte Morandi a Genova, per l'Expo di Milano, per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina". Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo a Genova, commenta così l'emendamento al dl Infrastrutture annunciato dalla Lega con l'obiettivo di riproporre la norma sui controlli antimafia per i lavori del Ponte sullo Stretto.
Deroghe antimafia per il Ponte sullo Stretto, il Colle dice no a Salvini: “Norme già rigorose”
di Lorenzo De Cicco
Intanto dalle opposizioni piovono critiche all’operato del leghista.
"Le norme antimafia sono materia seria, complessa e delicata – commenta il Pd – . Meritano rigore, trasparenza e rispetto non bracci di ferro nè scorciatoie legislative. Le difenderemo con determinazione nel corso dell'esame parlamentare, perché non si possono trattare come un fastidio da aggirare. Dalla Lega, invece, arrivano solo nervosismo e una preoccupante sgrammaticatura istituzionale.











