Nel 1943 come in un film di 007, la Banca d’Italia spostò tutte le sue ricchezze nascondendole in una galleria sotterranea in Alto Adige a Forte Fortezza, prima di farle espatriare in Germania: 127 tonnellate e mezzo d’oro in lingotti e monete (valore oggi superiore ai 4 miliardi di euro) caricate su treni speciali.
Il mistero delle 127 tonnellate d'oro trafugate dai nazisti e nascoste in una galleria in Alto Adige: «Oggi varrebbero 4 miliardi»
Tutto iniziò quando Mussolini, nella primavera del 1943, ordinò di trasferire l’oro della Banca d’Italia da Roma a uno stabilimento in costruzione a L’Aquila: i lingotti, però, non arrivano mai a destinazione






