Possibile dimenticare per 31 anni in un caveau di Bankitalia i soldi di un super sequestro a un gruppo criminale? Evidentemente lo è stato. Il fortuito ritrovamento di 41.740 dollari americani e di 139.500 marchi tedeschi è stato merito di un militare, come racconta il Corriere della Sera, che ha messo in collegamento i plichi sigillati nel 1994 e frutto della confisca del Gico della Guardia di Finanza, con il processo che portò allo smantellamento di una rete criminale itialo-turco.

Il denaro ritrovato era il provento di traffici internazionali di stupefacenti e dell’attività riciclaggio della banda. Una volta chiuse indagine e inchiesta però, nessuno aveva più messo mano al ricco sequestro, stipato nel caveau della sede milanese della Banca d’Italia in piazzale Cordusio. Gli anni sono passati e di quel denaro si è persa memoria, fino a questo inaspettato rinvenimento.

Il Gico ha così potuto entrare in possesso dei dollari che sono stati riversati nel Fondo Unico Giustizia (ente nel quale dal 2008 confluiscono subito tutti i beni e valori sequestrati), essendo una valuta ancora in corso. Più complicato è stato per i marchi tedeschi, per i quali il capitano Mariagrazia Ponziano e il luogotenente Stefano Muratore sono andati a Francoforte, con l’autorizzazione del procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e la collaborazione dei funzionari di Bankitalia, per cambiarli in euro. Fortunatamente, infatti, in Germania è ancora possibile cambiare il denaro ormai fuori corso. Azione che sarebbe stata impossibile se il denaro confiscato fosse stato in lire, in Italia infatti i tempi per il cambio delle vecchie lire in euro sono scaduti il 28 febbraio 2012. Speriamo che non ci sia qualche milione di lire nascosto in qualche altro caveau.