Quasi quasi, smantellare un’organizzazione criminale italo-turca protagonista di traffici internazionali di stupefacenti e riciclaggi dei relativi capitali illeciti era stato, nel 1994, più facile che nei successivi 31 anni cercare di acquisire finalmente alle casse pubbliche l’equivalente odierno di oltre mezzo milione di euro da allora teoricamente confiscato. Tanto che c’è voluto lo spirito di iniziativa di due militari della Guardia di Finanza per finalmente monetizzarli e renderli concretamente disponibili allo Stato, che magari con quei soldi ora potrà rinforzare una linea di trasporto pubblico o un asilo, senza che i cittadini beneficiari immagino lontanamente la curiosa storia di questi cespiti.
Milano, dollari e marchi confiscati e poi dimenticati per 31 anni: in un caveau di Bankitalia il tesoro di una rete criminale
I soldi furono sequestrati a un’organizzazione criminale italo-turca autrice di traffici internazionali di stupefacenti e riciclaggi. Il denaro nella sede milanese dell'Istituto di piazza Cordusio







