In Italia l’applicazione dei poteri di golden power da parte del Governo è stata fin qui “molto limitata” e la statistica delle operazioni vietate è “limitatissima”, altri Paesi Ue hanno dimostrato di avere “approcci molto più protezionistici” rispetto all’Italia. Lo ha sottolineato Andrea Zoppini, professore di diritto civile all’Università di Roma Tre, in merito ai poteri speciali di cui dispone il governo per la salvaguardia dell’interesse nazionale in settori economici ritenuti strategici.
Questi poteri - ha spiegato nel corso del dibattito su protezionismo e libero mercato al Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore insieme a Trentino Marketing- esistono nell’Unione europea, negli Stati Uniti e a maggior ragione in ordinamenti diversi dalla tradizione occidentale. Quindi il dibattito pubblico che si è originato, per effetto di alcune operazioni e di casi attuali, può essere sorprendente, ma siamo di fronte a discipline presenti negli Stati Uniti e in Europa. In secondo luogo, altri ordinamenti europei come Francia, Germania e recentemente anche la Spagna hanno approcci molto più protezionistici di noi italiani”.
Per la Germania è finita un’epoca, però per far ripartire l’economia non riparte certo da zero. Tuttavia nessuna economia dei Paesi europei riuscirà a farcela da sola. L’economia di scala è tutto in questa fase di competizione tecnologica, “occorrono enormi investimenti, occorre muoversi in una logica di maggiore centralizzazione seguire la via del finanziamento centralizzato con gli eurobond costituirebbe un ovvio vantaggio”.






