Per sostenere il settore italiano del turismo bisogna puntare molto sul capitale umano e sulla formazione per attrarre i giovani del comparto. È la richiesta avanzata dalla presidente di Confindustria Alberghi, Elisabetta Fabri, durante l’evento “Il turismo deve cambiare: qualità e non solo quantità” durante il Festival dell’Economia di Trento. «Sul turismo è cambiato approccio, il turismo non è mai stato in nessun tavolo in maniera decorosa, ora è al centro dell’attenzione di tutti. L’obiettivo è fare dell’Italia il paese più ambito e partiamo da un tesoro di cui forse non ci rendiamo conto, oltre alle bellezze penso al capitale umano», ha detto Fabri. «Abbiamo un terreno fertile che dobbiamo seminare per il futuro», ha continuato Fabri, sottolineando che «quello che manca e dobbiamo fare meglio è attrarre i giovani, che forse non hanno chiaro che questo è un mondo meraviglioso: non ci sono scuole alberghiere di riferimento come in Svizzera e Usa, dobbiamo creare una cultura dell’ospitalità» con la formazione di alto livello.

L’Italia “non riesce a rispondere al dettato dell’articolo 27 della Costituzione, il quale sancisce che le carceri non devono essere afflittive, e soprattutto che hanno come obiettivo il reinserimento e la rieducazione. I detenuti sono 61.000. Sono affetti da sovraffollamento e qualità della vita indecente, tolte le eccezioni di alcune delle 189 carceri che ci sono in Italia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) Renato Brunetta, a Trento per il Festival dell’Economia, in occasione dell’incontro “Scuola, lavoro, formazione in carcere e fuori con l’obiettivo recidiva zero”.