Il tema dell’undertourism e della valorizzazione dei territori meno noti è il fil rouge del terzo Forum internazionale del turismo. L’evento, che ha aperto i battenti ieri al Palazzo del Ghiaccio a Milano, si concluderà oggi con la firma del Patto di Amalfi tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè e i sindaci firmatari della carta.
Chissà se Ursula von der Leyen ha mai sfogliato il «libro soci» di Filiera Italia: si renderebbe conto che è una sorta di collezione del meglio del meglio d’Europa per la qualità agroalimentare e per i prodotti agricoli italiani che sostanziano la migliore e più produttiva agricoltura europea: un ettaro in Italia produce 3.500 euro di valore aggiunto, il doppio di un ettaro francese e quasi due terzi in più che in Germania. C’è di che spendersi molto per difenderla. Appena avuto sentore di un aggiramento del voto dell’Eurocamera sul Mercosur i trattori si sono rimessi in moto.
C’era una volta l’Avvocato che guardava all’America pur restando comuque ancorato all’Italia. Oggi, nell’epopea mutevole della dinastia torinese, siamo all’era di John l’Africano. Non è un soprannome esotico, ma una constatazione: John Elkann ha deciso che il futuro di Stellantis - e soprattutto dei margini - parla arabo e francese.









