In un forum tenuto un mesetto fa, l’industriale Giuseppe Lavazza faceva notare come a Torino ci siano circa 120mila studenti universitari ma poi, come sistema economico-industriale, non riusciamo a trattenerli, recando un vantaggio per i territori competitor. L’affermazione in linea di principio ha una sua logica. Torino e il Piemonte effettivamente stanno mostrando un certo affanno, per usare un eufemismo, in questo periodo storico. La limitazione ai motori a combustione interna, ad esempio, eccessivamente accelerata e macroscopicamente poco sostenibile, ha effettivamente inferto un colpo quasi mortale al sistema industriale.
Perché Torino attrae 120 mila studenti ma i laureati fuggono dalla città. L’analisi del presidente degli Ingegneri
Anche atenei come il Mit di Boston attraggono cervelli che successivamente non si fermano nel Massachusetts. Giusto così?








