«Alivello emotivo è stato complicato girare questa serie, più di una volta mi sono dovuta fermare durante le riprese, non ce la facevo, pensavo a queste donne uccise, alle loro vite spezzate, il più delle volte da chi diceva di amarle, ed è stato doloroso. La tematica della violenza sulle donne da sempre mi sta a cuore, tocca le mie corde più profonde». L’attrice Valentina Romani per la prima volta, in undici anni di carriera, si avvicina al true crime con “Dark Lines-Delitti a matita”, serie in cui presenta storie di delitti efferati che negli ultimi trent’anni hanno riempito le pagine della cronaca nera del nostro Paese. La serie è disponibile da giovedì 22 maggio in esclusiva su RaiPlay con i primi quattro episodi. Andrà, poi, in onda anche su Rai 2, dal 19 luglio, ogni sabato in seconda serata.

Quali casi tratta?

«Simonetta Cesaroni, Meredith Kercher, Chiara Poggi, Marta Russo, Serena Mollicone, Elisa Claps, Nada Cella e Melania Rea. Negli otto episodi, mescolando voci, tecniche e stili narrativi nuovi, i casi non vengono solo spiegati ma anche disegnati, ci si sofferma sulle circostanze che hanno portato alla loro morte violenta».

A proposito dell'omicidio di Chiara Poggi. Si è fatta un’idea sulla riapertura delle indagini e le clamorose novità emerse dopo 18 anni dalla sua morte?