Si è partiti da un libro che esplora il vissuto violento di undici donne, in una serie di racconti narrati in prima persona, per affrontare il tema del femminicidio, una ferita dolorosamente aperta delle società contemporanee.
E' l'appuntamento organizzato dall''istituto italiano di cultura di Belgrado cui ha partecipato l'autrice del libro 'E 'l modo ancor m'offende' , Maria Dell'Anno Sevi, giurista, criminologa e giornalista, che in collegamento, ha parlato della violenza sulle donne non come un fatto isolato, ma come l'esito di dinamiche relazionali, familiari e culturali che hanno radici profonde.
Grazie alla consultazione di atti processuali e alla raccolta di testimonianze dirette, Maria Dell'Anno Sevi ha cercato di ricostruire il punto di vista di chi non c'è più, per interrogare la collettività sulle sue responsabilità. Dal bisogno di giustizia nasce infatti l'urgenza di trasformare la violenza in consapevolezza collettiva.
Ospite della serata è stato Claudio Bredice, padre di Alice, la cui storia rappresenta una delle testimonianze più forti del libro. La sua presenza ha offerto uno sguardo diretto e umano su ciò che la violenza soffoca.
Da remoto è intervenuta anche Roberta Carambia, fondatrice del Progetto Alice, che previene la violenza di genere e sensibilizza le giovani generazioni attraverso laboratori di educazione sentimentale.












