Dalla moda all’edilizia, passando per design e comparto medicale: la rivoluzione green passa per i materiali, sempre più sostenibili e circolari. Secondo lo studio “Scaling next-gen materials in fashion: an executive guide” di Boston Consulting Group e Fashion for Good, i materiali rappresentano circa il 30% del costo del venduto nel comparto moda e, allo stesso tempo, sono responsabili di oltre il 90% delle emissioni complessive derivanti da estrazione, lavorazione e produzione.
I materiali di nuova generazione, realizzati con biotecnologie avanzate e materiali riciclati o bio-based, garantiscono alte prestazioni riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale e hanno il potenziale per coprire l’8% del mercato globale delle fibre entro il 2030, pari a 13 milioni di tonnellate, rispetto all’1% attuale. Secondo l’analisi, l’adozione su larga scala di questi strumenti potrebbe ridurre il costo del venduto fino al 4% nei prossimi cinque anni, consentendo di liberare risorse, ma anche di rendere la supply chain più resiliente, riducendo l’esposizione delle aziende del comparto a interruzioni della filiera e a fluttuazioni dei costi delle materie prime tradizionali.
Agricoltura cellulare per il cuoio del futuro






