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Diversi media e giornali sostengono che a casa di Chiara Poggi – il cui omicidio avvenuto nel 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, è da anni al centro di un enorme interesse mediatico – sia stata trovata un’impronta dell’uomo che da qualche mese è indagato per la sua morte, Andrea Sempio.

È uno sviluppo potenzialmente importante: per l’uccisione di Poggi era stato condannato in via definitiva il suo fidanzato dell’epoca, Alberto Stasi, e prima di qualche mese fa il caso sembrava totalmente chiuso. Al contempo, ci sono ancora pochissime informazioni sull’impronta in questione, nessuna delle quali ufficiale: la procura di Pavia, che oggi si occupa del caso, non ha ancora confermato o smentito nulla.

La notizia è stata data nel pomeriggio dagli account social del Tg1, in forma molto sintetica. Poco dopo ne ha scritto anche il Corriere della Sera, aggiungendo altri dettagli e una foto della presunta impronta. Tutti questi elementi sono contenuti in una perizia svolta da consulenti della procura, cioè la parte dell’accusa nelle indagini su Sempio, e sono emersi verosimilmente con un passaggio di informazioni ai media poco limpido ma diventato la norma nelle indagini italiane: è un fatto da tenere in conto perché entrambe le parti – accusa e difesa – possono avere interessi a far trapelare sui giornali certe informazioni.