Gli esami disposti dai pm di Pavia puntano a confermare il quadro investigativo in vista della scadenza del 28 settembre. Dall'impronta a pallini della scarpa alla traccia genetica sotto le unghie di Chiara Poggi, su cosa si concentrano le nuove consulenze dei pm
Manca un ultimo tassello e poi la richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio sembra ormai cosa certa. Secondo quanto riporta il Tg1, la Procura di Pavia sarebbe pronta a depositare entro la fine di agosto quattro nuove consulenze tecniche sul delitto di Garlasco, per blindare il fascicolo processuale, respingere le contestazioni dei legali dell’indagato e confermare gli esiti scientifici finora raccolti. Il tutto entro e non oltre il 28 settembre, termine ultimo entro il quale i magistrati dovranno procedere con la richiesta al gip. Nonostante la formale chiusura delle indagini notificata lo scorso maggio e le successive memorie depositate dalla difesa del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, i magistrati hanno deciso di commissionare un ulteriore pacchetto di accertamenti di parte. Ecco cosa riguardano.
Le verifiche sulle impronte
Il primo e consistente filone delle consulenze riguarda l’analisi delle impronte e delle tracce fisiche presenti nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007. L’anatomopatologa Cristina Cattaneo è stata incaricata di svolgere un supplemento di perizia per valutare nel dettaglio la compatibilità tra la struttura del piede di Sempio e le impronte insanguinate rilevate sul luogo del delitto. Questo accertamento tiene conto sia delle misurazioni attuali sia delle inevitabili trasformazioni fisiche intervenute in quasi vent’anni.







