“Arginare i costi che il Ssn sostiene per la gestione e il trattamento delle lesioni ulcerative e delle amputazioni minori e maggiori dell'arto inferiore che, a causa dell'incremento demografico nella terza età, farà registrare nei prossimi anni un notevole e allarmante incremento, sia nelle strutture per acuti che di riabilitazione ed in Adi (l'assistenza domiciliare integrata, ndr)”. Come? con più prevenzione “primaria e secondaria” di questo tipo di lesioni cutanee croniche che colpiscono oltre du emilioni di italiani. Questo l'appello inviato al ministro della Salute, Orazio Schillaci, dalle società scientifiche Aip (Associazione italiana podologi), Aiuc ( Associazione italiana ulcere cutanee) Ampi (Associazione Mercurio podologi), Sif (Società Italiana di flebologia) con le associazioni, Apmarr (Associazione persone con malattie reumatologiche e rare) e Seimitu (Associazione per i diritti dei pazienti affetti da ulcere cutanee).
La proposta di un collegamento più stretto con gli specialisti
Nella lettera inviata su iniziativa di Gaetano Di Stasio, coordinatore del gruppo di società scientifiche firmatarie viene avanzata la proposta “inerente la prevenzione primaria e secondaria delle lesioni cutanee croniche, lesioni che compromettono la salute di oltre due milioni di cittadini ogni anno e che assorbono le attività di Adi per oltre il 50%”. Una proposta che non necessita di copertura finanziaria. “Serve attivare un collegamento sistematico e ‘obbligatorio' fra medico di base e medici specialisti (endocrinologi, chirurghi generali/vascolari/plastici, reumatologi, dermatologi) con infermieri e podologi di territorio sia afferenti alla nuova rete delle case di comunità previste dal Pnrr sia convenzionati o privati”. In Italia esistono oltre 2mila centri di podologia ed alcune centinaia di centri di infermieristica territoriale, privati non convenzionati ed aperti al pubblico sul territorio nazionale, ai quali accedono già migliaia di pazienti ogni giorno anche per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni cutanee: podologi ed infermieri operanti ciascuno secondo le proprie specifiche competenze. Le patologie correlate a queste lesioni sono di vario tipo: dall'ipertensione venosa, all'arteriopatia periferica anche non obliterante, all'arteriopatia obliterante periferica (piede ipossico), dalle patologie reumatiche (anche rare) ed in particolare all'Artrite Reumatoide ed all'artrosi deformante, al diabete prima che manifesti la complicanza piede diabetico, fino al piede diabetico e alle lesioni da pressione nel piede del paziente neurologico.






