Si sarebbe definito «la terra dell’Università di Bari», esprimendo in questo modo «la sua sensazione di onnipotenza». Ma anche, nei confronti di una ragazza che rifiutò di «fidanzarsi» con lui, «un Eurostar Roma-Bari diretto», ossia «un’occasione imperdibile per una studentessa di provincia». A metterlo nero su bianco è il Tribunale di Bari (presidente Ambrogio Marrone) nelle motivazioni con cui, lo scorso 6 febbraio, il professore di Diritto civile dell’Università di Bari, Fabrizio Volpe, è stato condannato a cinque anni di reclusione per induzione indebita (avrebbe chiesto a una studentessa mille euro per superare l’esame in Diritto civile e anche in altre materie), ed è stato anche riconosciuto responsabile di una tentata violenza sessuale, ora prescritta.