Daniela Casulli, la docente barese che era stata condannata a sette anni e tre mesi, e 75mila euro di multa, per aver adescato alcuni adolescenti, è stata assolta.
«Il fatto non costituisce reato» è la motivazione con cui è stata decisa l’assoluzione della 48enne da parte del collegio presieduto dalla giudice Rosa Calia Di Pinto.
La svolta nel caso consentirà alla Casulli di tornare ad insegnare. Sono infatti venute meno anche le pene accessorie disposte in primo grado: l’interdizione dai pubblici uffici, l’impossibilità di svolgere lavori a contatto con i minori e il divieto di avvicinamento ai luoghi da essi frequentati.
“Atti sessuali con minori”, arrestata insegnante di una scuola elementare. “Zia Martina” li adescava online
La donna era salita alla ribalta delle cronache quattro anni fa. Era stata messa agli arresti domiciliari con le accuse di produzione di materiale pedopornografico e corruzione di minorenne per fatti che sarebbero avvenuti nell’estate 2021 a Bari, dove Casulli era tornata durante le vacanze dal lavoro di maestra elementare che svolgeva al nord.










