"Non ho commesso alcun reato nei confronti degli adolescenti con cui ho avuto rapporti sessuali e una sentenza oggi lo certifica". A dirlo è Daniela Casulli, la maestra 48enne accusata di pornografia minorile e corruzione di minorenne e successivamente assolta dalla Corte d’appello di Bari. "Non ho mai smesso di lottare per questo risultato. Quando, nel 2021, fui sottoposta agli arresti domiciliari, ero un’insegnante precaria. Durante la detenzione ho studiato e superato un concorso, sono stata assunta ma poi licenziata dopo la condanna di primo grado. Adesso ci sono i margini per impugnare il licenziamento, anche se la mia vera passione resta il diritto penale. Sono laureata in Giurisprudenza e voglio diventare avvocata", racconta a Repubblica.
La maestra, conosciuta come "zia Martina", non frequenta più minorenni. "Mi è passata la voglia, ma non per quello che è accaduto; semplicemente perché nella vita ci sono delle fasi e adesso non li trovo più interessanti". E alla domanda sui ragazzi con cui intratteneva rapporti, Casulli si difende: "Si trattava di ultraquattordicenni, conosciuti sui social e con i quali avevo rapporti consenzienti e paritari. Non c’era reato".
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