La moto volante made in Italy che punta a rivoluzionare il volo sportivo e i robot quadrupedi ad alte prestazioni progettati per collaborare con l'uomo, l'inventore del microprocessore Federico Faggin e il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi.

Wmf - We Make Future, la fiera internazionale sull'intelligenza artificiale, la tecnologia e l'innovazione digitale, scalda i motori per la tredicesima edizione, la seconda tra i padiglioni di BolognaFiere.

La manifestazione, organizzata da Search on Media Group, aprirà i battenti dal 4 al 6 giugno, con numeri rivisti al rialzo rispetto al passato. Quest'anno l'esposizione occuperà sette padiglioni, per una superficie di 70mila metri quadrati.

Sono attesi oltre 700 tra sponsor ed espositori e almeno 43 delegazioni internazionali. Sugli oltre 90 palchi si alterneranno più di mille speaker e i cento eventi coinvolgeranno almeno tremila startup e investitori da più di 90 Paesi.

I tre giorni di full immersion, a tema Business of Tomorrow, permetteranno un approfondimento sul futuro ma anche su come renderlo sostenibile, inclusivo ed equo grazie alle nuove tecnologie AI, tech e digital. "La partecipazione congiunta di attori del territorio e realtà internazionali — tra cui changemaker, investitori, startup e professionisti dell'innovazione — testimonia una visione condivisa che va oltre alla tre giorni dell'evento, ponendo al centro la volontà concreta di generare impatto attraverso il digitale, la tecnologia e l'intelligenza artificiale", ha commentato il ceo di Search on Media Group Cosmano Lombardo nella conferenza stampa di presentazione a Bologna.