Se mercato e produzione guardano a Cina e Stati Uniti, per la manifattura italiana la sfida è eccellere nell’adozione di nuove tecnologie legate alla robotica avanzata e agli umanoidi. Guarda alle tecnologie di frontiera la ventesima edizione di A&T, la Fiera dedicata all’Automazione al Testing e alla robotica che si svolge al Lingotto di Torino e che quest’anno è guidata da Italian Exibition Group (IEG) dopo l’acquisizione del 2025.

La competitività, la cross fertilitation tra Automotive e Aerospazio, la robotica avanzata sono alcuni dei temi che saranno affrontati nella tre giorni - fino al 13 febbraio - che si apre oggi e che ha visto in campo la collaborazione con il Competence Center Nazionale del MIMIT, CIM, con sede a Torino guidato da Enrico Pisino. «Le risorse del Pnrr - analizza Pisino - hanno contribuito nel sostenere le imprese verso l’adozione dell’AI nei processi produttivi, ma ora servono ulteriori aiuti per garantire nel tempo gli investimenti, la formazione e il trasferimento tecnologico, necessari per accelerare la transizione e competere sui mercati internazionali».

La Fiera A&T ha visto crescere il numero di aziende che, racconta Pisino, «hanno sviluppato nuove soluzioni tecnologiche per il mercato, presentate come pilot soltanto due o tre anni fa». E’ il caso per esempio della Samec, azienda di Rivoli specializzata nella realizzazione di componenti e sistemi di manipolazione lamiera, racconta l’Ingegner Pisino, «che insieme al CIM due anni fa ha sviluppato il primo prototipo di robot collaborativo – Alba - per l’assemblaggio dei sistemi transfer press. Una tecnologia che è in gradi di ridurre il fermo pressa fino al 75% e che oggi presenta in Fiera come soluzione industriale pronta al mercato».