C’è un’economia che non si riduce a grafici o movimenti di capitale, ma che riguarda la base materiale della vita umana e del progresso.

È l’economia reale che produce i beni e i servizi che usiamo ogni giorno. E che ci ricorda come la prosperità non nasca dal gioco dei numeri, ma dalla capacità umana di trasformare le materie prime con creatività, scienza e cooperazione. Questo processo, oggi, sta vivendo una trasformazione profonda.

Alla Italian Tech Week – la più grande conferenza italiana sull’innovazione, in programma dall’1 al 3 ottobre alle Officine Grandi Riparazioni di Torino – alcune delle voci più influenti del panorama internazionale esploreranno proprio questo cambiamento guidata dall’intelligenza artificiale e dalla robotica.

In particolare, nella mattinata del 2 ottobre, la Sala Fucine delle OGR ospiterà un viaggio dentro la physical economy: quel vasto insieme di attività che operano nel mondo fisico – dall’agricoltura all’industria, dalla logistica ai trasporti, dall’energia all’edilizia – il cui futuro appare segnato dall’automazione.

Dove prima c’erano macchine isolate, oggi ci sono sistemi intelligenti che apprendono, si adattano e prendono decisioni in tempo reale. Dove prima servivano operatori umani in ogni fase, ora ci sono robot collaborativi, sensori distribuiti e veicoli autonomi.